Tour delle Mura Romane

Rappresentazione della cinta romana sulle mura della Porta Palatina

Purtroppo è bene precisare che di mura romane ormai non resta quasi nulla, ma alcune vie di Torino ricalcano abbastanza bene la loro posizione, e grazie a diversi rilievi, in particolare quello di Alfredo D’Andrade che ha lasciato una dettagliata planimetria,conosciamo la posizione di tali mura, ormai seppellite o inglobate in edifici.

Proviamo a percorrere la Torino Romana partendo dalle Torri Palatine in direzione Ovest: passiamo nei giardini verso Piazza della Repubblica e vediamo un tratto di muro che scompare all’interno di un edificio, da qui passando attraverso la Galleria Umberto I arriviamo nella parte piu stretta di Piazza della Repubblica meglio conosciuta dai torinesi come Porta Palazzo.

Attraversata via Milano e percorrendo i portici del lato opposto, incrociamo via Tre Galline, la seguiamo e dopo aver attraversato Via Bellezia, ci troviamo in una piazza lunga e stretta: Piazza Emanuele Filiberto.

Percorrendone il lato sinistro finiamo in via Carlo Ignazio Giulio che si trova proprio realizzata sulle vecchie mura settentrionali.

Quando arriviamo ad incrociare via della Consolata, siamo arrivati sul vertice tra le mura Nord e Ovest.

Andando in direzione sud in via Della Consolata, percorriamo il perimetro esterno alle mura occidentali che in realtà passano sotto gli edifici sul lato sinistro lungo la via.

Proseguiamo oltre la piazza con l’obelisco, Piazza Savoia, al successivo incrocio ci troviamo nel punto dove sorgeva la Porta Doranea e da cui partiva il Decumano Maximo ora Via Garibaldi.

Percorrendo tutta via Garibaldi per quasi 800 metri in direzione Est, si può raggiungere la terza porta della Città antica ovvero Porta Pretoria inglobata ora in Palazzo Madama.

Se invece di percorrere via Garibaldi la attraversiamo, passiamo prima in via Siccardi e poi in Corso Siccardi.

Percorriamo questo tratto fino ad incrociare via Cernaia, dove si trova il vertice delle mura occidentali con quelle meridionali.

Percorriamo via Cernaia dal lato dei portici che sono costruiti proprio sulle mura, attraversiamo piazza Solferino senza lasciarci attirare nella bella via diagonale che porta in Piazza Castello (via Pietro Micca) e percorriamo via Santa Teresa fino Piazza San Carlo all’incrocio con Via Roma (che corrisponde alla posizione della quarta Porta, la Porta Marmorea)attraversata Via Roma dove inizia via Maria Vittoria, troviamo il vertice tra le mura Sud ed Est.

In questo punto vediamo una rientranza a formare un piccolo andito dove alla nostra destra si trova il muro del palazzo dell’Accademia delle Scienze sede del Museo Egizio.

Qui si apre un passaggio che conduce in un vicoletto intitolato ora alla celebre attrice Eleonora Duse, ci troviamo di nuovo in prossimità del perimetro interno delle mura ovvero nella zona di movimento truppe di legionari detta intervallum ( se vogliamo vedere un tratto delle mura originali basta visitare il piano interrato del museo egizio proprio lungo il muro dell’edificio stesso).

Percorriamo il vicolo fino in all’incrocio con Via Principe Amedeo dove incontriamo l’edificio del Teatro Carignano e del Ristorante del Cambio.

Sulla nostra destra si apre la stupenda Piazza Carignano sul cui fronte opposto troviamo il Palazzo Carignano, Opera di Guarino Guarini e sede del primo parlamento italiano dove ora si può visitare il Museo del Risorgimento.

Costeggiando la facciata del Palazzo Carignano, tenendola a destra caminiamo per un tratto di via Accademia delle Scienze fino in Piazza Castello.

Qui ci troviamo di poco fuori dalle mura orientali, andiamo verso sinistra lungo il marciapiede fuori dai portici fino a quando con lo sguardo ci troviamo di fronte al lato meridionale del Palazzo Madama dove la parete laterale della sua facciata Barocca, opera di Filippo Juvarra si connette a quella mediovale su cui si vede una torre in muratura.

Su questa direttice, oltre il palazzo Madama e lungo la manica destra di Palazzo Reale fino allo spigolo che affaccia sui Giardini Reali, correvano le mura orientali.

Se ora entriamo nel Palazzo Reale, attraversiamo la corte e andiamo nei giardini e ci spostiamo sulllo spigolo destro dell’edificio, ci troviamo in prossimità del vertice delle mura che vanno in diagonale.

Da questo vertice e percorrendo con lo sguardo i giardini in direzione dello spigolo della manica sinistra ottocentesca del Palazzo Reale, abbiamo la traccia virtuale del tratto diagonale delle mura che si va ad unire a quelle settentrionali che arrivano alle Porte Palatine.

Tra quest’ultimo vertice e le Porte Palatine si appoggiava anche il muro del Teatro Romano di cui una parte dei resti è visibile nei giardini del Palazzo Reale che si affacciano su Via XX Settembre.

Qui si completa il perimetro di poco meno di 3 chilometri della antica Augusta Taurinorum!