Con il ritorno in modo più presente dei romani, un villaggio tra quelli nei pressi del Po e della Dora, considerato importante ed in posizione più strategica rispetto ad altri viene scelto per svilupparsi come luogo di centralizzazione di potere.
parliamo dell’area appena a Sud della Dora che arriva fino alla sua confluenza con il Po.
In base alle recenti scoperte sulla data di fondazione di Torino, una considerazione da fare, riguarda le centuriazioni del territorio.
Nell’area del torinese ne sono state riscontrate due con orientamento diverso, quella cosiddetta dell’aeroporto di caselle che ha direttrici nord sud, ed una seconda poco individuabile proprio intorno a Torino più inclinata rispetto al Nord con direttrice uguale all’orientamento del Decumano della città Romana di Augusta Taurinorum.
Una osservazione a questo proposito: se la data di fondazione della città che è stata stabilita il 30 Gennaio del 9 a.C. ne ha determinato l’orientamento, dovrebbe significare che la centuriazione è avvenuta contemporaneamente o successivamente, al contrario delle tesi precedenti che inserivano la città nella geometria della seconda centuriazione già preesistente.
Con l’inscrizione della popolazione locale da parte di Ottaviano intorno al 28 a.c come tribù romana Stellatina si hanno i presupposti per la fondazione prima della colonia julia Augusta Taurinorum e poi della Città Romana

La città ha forma quasi quadrata di circa 770 per 710 metri con un perimetro che sfiora i 3 km.
Nel Primo Secolo d.C., assume la sua forma definitiva con il completamento della cinta muraria.
Le sue mura sono alte tra i m. 6,33 e i 7,75, larghe m 2,19, con un’unica anomalia sul lato nord est verso la Dora dove li perimetro del rettangolo viene smussato da un lato obliquo di circa 150 m per assecondare il corso del fiume o secondo altra tesi per aumentare la capacità difensiva.
Nulla si sa di certo sulla concreta datazione delle mura, quello che si sa è che sicuramente la parte legata alla Porta Palatina monumento perfettamente visibile, fa parte di quell’architettura di parata Augustea.
In ogni caso la cinta muraria ebbe anche valore difensivo, e rimase quasi immutata fino al XVI secolo.
La conformazione della città attuale per quanto riguarda soprattutto il centro storico rispecchia ancora le insulae romane negli attuali isolati per la loro rigorosa ortogonalità, fatta eccezione per alcune zone irregolari modificate nel medioevo, in particolare nella zona vicino alla chiesa del Corpus Domini.
Ovviamente la larghezza delle vie attuali e degli isolati è superiore a quelle romane.
Gli altri elementi che connotano la conformazione derivata dal Castrum Romano sono Il Cardo e il Decumano Massimo che viene intersecato dal Cardo a circa un terzo della sua lunghezza nella direzione di Palazzo Madama ad Est verso Il Po.
Agli estremi delle due vie principali, si collocavano 4 porte di accesso alla città: ad est la Porta Pretoria inglobata nell’attuale Palazzo Madama, la Porta Decumana verso occidente in direzione delle montagne della valle di Susa lungo il decumano ( prima Via Dora Grossa, ora via Garibaldi), la Porta Palatina a Nord verso la Dora e a Sud la Porta Marmorea entrambe lungo l’asse del cardo.
In base alle ricostruzioni, la città era circondata da 37 torri comprese quelle che delimitavano le porte, tutte si trovavano all’incrocio delle vie che terminavano verso le mura, quindi ne possiamo immaginare la posizione anche grazie alla planimetria realizzata da Alfredo D’Andrade durante la sua ricerca dei resti Romani a Torino.

L’interturrio era circa 80 metri (la gittata media di un arciere era sui 40 metri quindi da due torri si poteva difendere l’intera area antistante), non c’erano fossati, e ponti levatoi.
Lo spazio libero tra la cinta muraria e le prime case veniva chiamato intervallum destinato agli spostamenti rapidi delle truppe di legionari.
La strada dell’intervallum si chiamava via singularis (ne rimane un breve tratto visibile: l’attuale via Eleonora Duse ex vicolo del Montone sul retro del Museo Egizio che ha sede nel palazzo dell’Accademia delle Scienze).
Per avere un’idea del perimetro di Torino Romana, possiamo fare una passeggiata lungo il percorso delle antiche mura……,oppure continuare la lettura e conoscere altri elementi della antica città….