Prima di Torino…

Torino dai Cappuccini
Torino dai Cappuccini

…cosa c’era?

Ben poche città italiane possono vantare una preistoria ben conosciuta e definita, quindi ciò che si conosce è dedotto per analogia e supposizioni legate alle zone geografiche vicine in cui si sono avuti ritrovamenti e studi archeologici.

Nella zona di Torino come in buona parte del Piemonte, dalla pianura padana fino alla attuale costa adriatica, milioni di anni fa si trovava il mare, probabilmente quello che ora chiamiamo Mare Adriatico.

In seguito a tutta una serie di fenomeni tellurici, dapprima emersero dei monti che ora sono identificabili come l’arco alpino occidentale, poi in seguito alla sedimentazione di genere biologico quali piante conchiglie carcasse di animali in concomitanza con materiali derivati dalla erosione delle acque, la profondità del mare pian piano diminuì.

Il protrarsi dei movimenti tellurici portò ad emergere  dalle acque altri monti molto più dolci.

La continua sedimentazione fece sì che il mare pian piano scomparisse cominciando a modellare il Piemonte, si formò cosi una fitta rete di valli, il terreno col passare del tempo si arricchiva di humus, così si sviluppò una fitta e rigogliosa vegetazione.

All’interno di questi boschi finalmente fece la sua apparizione l’uomo. Cominciò ad insediarsi nelle pianure vicine alle colline e sulle colline stesse in particolare nel Canavese e nel Chierese.

Si insediò ai piedi delle Alpi Cozie, lungo il grande fiume che scende dalle Alpi, che ora conosciamo come Po e sulle sponde della Dora.

Sull’origine di questi primi uomini , vi sono molte ipotesi, una delle plausibili é che le popolazioni che vivevano vicino al mare, quelle che arrivavano dalla zona iberica e alcune tribù galliche, andando alla ricerca di terreni fertili e di zone più sicure, si addentrarono oltre gli Appennini attraversando  paludosi terreni delle aree ora di Alessandria ed Asti o attraversando dai valichi sulle Alpi Cozie.

Tutte queste tribù vennero raccolte sotto la denominazione di Taurini o Taurisci, che quindi non sono identificabili come una razza, bensì come popoli montani come suggerito dall’etimologia delle due parole che hanno radice appunto nel significato di monte, montagne, quindi popoli montanari, ora insediatisi ai piedi delle stesse e sulle colline.

Si è tentato di capire la differenza tra Taurisci e Taurini, e pare che mentre i primi siano individuabili tra popolazioni Galliche arrivati dai monti occidentali, i secondi presentano una più accentuata fisionomia ligure, altre ipotesi li considerano semplicemente due modi diversi per esprimere lo stesso concetto come detto precedentemente.

La città di torino a quei tempi non era individuabile , in quanto queste popolazioni erano sparse in un area molto vasta.

Sicuramente nei loro seppur piccoli villaggi avranno avuto qualche forma di difesa, forse una semplice e rapida costruzione a protezione di accampamenti e confini, costituita da un profondo fossato scavato all’esterno o fossa e un terrapieno di terra o torba interno, tipo l’agger, munito di palizzata lignea a pali acuminati che avevano l’aspetto degli aculei di un riccio.

Le abitazioni, potevano essere capanne in legno e frasche sul suolo, o nelle zone acquitrinose su palafitte.

Questi uomini, finalmente hanno trovato una loro collocazione, ma dovranno affrontare una minaccia che va ben oltre inondazioni e siccità fenomeni comuni all’epoca, i Celti, che arriveranno da Nord,scendendo dalle montagne per invadere territori piu caldi e piacevoli.

I Celti scendono in Italia con l’obbiettivo di conquistare le terre del sole al sud e trovano sulla loro strada prima i Cozi, abitanti montanari di quella che ora conosciamo come  Valle di  Susa e  poi nella pianura i Taurini.

I celti essendo preponderanti in numero, non trovano una grande resistenza, e i Taurini subiscono, ma l’obbiettivo dei Celti continua ad essere il  sud, e quindi lasceranno il territorio molto presto.

La loro influenza rimarrà comunque grazie ad alcuni di loro che stufi di battaglie e continui spostamenti decidono di insediarsi nei territori  dei Taurini.

La differenza di razza e lingua, viene superata e le due etnie si integrano.