Arrivano i Romani….

Nel 221 a.C. i Romani giungono al villaggio di Taurasia, dopo un timido tentativo di difesa, i Taurini capitolano arrendendosi alle legioni romane che si dimostrano più validi alleati che invasori, così i Taurini grazie alla loro presenza si sentono tutelati nei confronti delle tribu vicine a loro ostili.

I Romani allestiscono un accampamento militare che pur nella provvisorietà sarà sicuramente un campo più sicuro di come lo fossero i villaggi dei Taurini.

La recinzione romana, probabilmente, sarà molto più fitta, composta da elementi precostruiti, detti sudes o, più impropriamente, pila muralia.

Purtroppo per i Taurini le mire di Roma in quell’area antecedenti il primo secolo A.C. non erano prioritarie e dopo l’insediamento, i Romani ripartono per una nuova serie di conquiste e Taurasia rimane pericolosamente indifesa ed esposta a nuovi attacchi.

A quei tempi, la guerra tra Roma e Cartagine è al suo secondo episodio e si prepara ad accadere l’imprevedibile.

Nella campagna di colonizzazione i Romani ovviamente si fanno molti nemici tra cui appunto i Cartaginesi che attraverso il loro condottiero piu’ agguerrito vogliono invadere i territori della penisola per arrivare a conquistare Roma e distruggere la repubblica.

Questo condottiero della stirpe dei Barca di nome Annibale, cresciuto all’odio contro la civiltà romana, per sorprendere il nemico, decide di compiere un’impresa epica, ovvero scendere in Italia passando da nord attraversando le Alpi!

Lo fa partendo con un esercito pare di circa 60.000 uomini con cavalli e 30 elefanti, e i primi che ne faranno le spese sono i popoli delle Alpi,in particolare i Cozi, che ovviamente di fronte ad un esercito seppur rimaneggiato dalla faticosa e pericolosa discesa, non sono in grado di fermare Annibale, che quando  arriva ai piedi di Taurasia ne chiede la resa.

Dopo i Celti e i Romani la storia si ripete!

I coraggiosi Taurini decidono di difendere le loro case e famiglie anche nella speranza che le legioni romane piu’ vicine intervengano in loro soccorso, ma invano.

Tre giornate di battaglia e dei villaggi restano solo rovine incendiate e i superstiti si danno alla fuga.

Dopo essersi rifocillati grazie alle razzie, i Cartaginesi abbandonano l’area di Taurasia e proseguono il loro percorso verso Roma, mentre timidamente i Taurini ritornano a ricostruire le loro case e le loro vite, ma solo quasi due secoli piu tardi, dopo Aosta e Ivrea anche Taurasia si evolverà fino a diventare una Città Romana

Qui parliamo di Area di Taurasia e non di un villaggio specifico, in quanto non era ancora nella cultura di questi popoli una organizzazione municipalizzata con un centro di rappresentanza e potere.

Come detto in precedenza le mire dei Romani erano ancora lontane da questi territori, in quanto a parte l’episodio di Annibale si trovavano in posizione poco interessante sia per il commercio che per la difesa in quanto essendo difficilmente raggiungibili non dovevano essere soggetti ad invasioni.

Diversa la situazione quando I romani cominciarono ad avere interessi di conquista della Gallia, allora incominciò la Romanizzazione dei territori.